Musulmani in Italia

Glossario

Ansàr
Ausiliari. Così venivano chiamati gli abitanti di Medina che si convertirono all’Islam e combatterono sotto la guida del Profeta.

Aya (pl. Ayàt)
Sono i versetti che compongono i capitoli (Sure) del Corano.

Gibril
L’angelo Gabriele che compare a Muhammad sul monte Hira, in una caverna, dove il futuro profeta si ritirava in meditazione. Gli annuncia che Dio l’ha scelto come Suo inviato (Rasul)

Jihàd
Significa “sforzo” verso un scopo, cioè per la diffusione della fede. Esiste il “grande Jihad”, cioè la lotta contro il male che si trova in noi stessi, per la nostra purificazione spirituale, e “il piccolo Jihad”, contro i nemici della fede, che può avere una valenza difensiva – in questo caso obbligatorio per tutto i credenti – oppure una dimensione offensiva.

Hadìth
Racconto giuridicamente rilevante che descrive azioni, fatti, discorsi del Profeta. L’insieme degli hadith compone la Sunna, la tradizione fonte del diritto e regola di vita, seconda solo al Corano.

Haģģ
Pellegrinaggio canonico (obbligatorio) a Mecca: uno dei cinque pilastri della fede.

Hanìf
Sinonimo di monoteista, non appartenente però a nessuna religione storica. Abramo fu considerato un Hanif, un monoteista, ancor prima di essere ebreo.

Hiģra
In italiano Ègira, rappresenta il trasferimento (emigrazione) da Mecca a Medina. Sta ad indicare la rescissione dei legami tribali e di sangue, per il prevalere dei vincoli spirituali fondati sull’appartenenza all’Islam. Dal 622, data dell’Hiģra, ha inizio il calendario islamico. La tradizione musulmana fa cominciare il primo anno dell’Egira il 16 luglio, cioè il primo giorno dell’anno lunare, e non il 24 settembre quando Muhammad raggiunge l’oasi di Yathrib, che sarà poi chiamata Medina.

Islàm
Significa sottomissione alla volontà di Dio; si identifica con il monoteismo. L’Ebraismo ed il Cristianesimo sono considerati come le prime due “fasi” dell’Islam.

Kàfir (pl. Kafirùn)
È sinonimo di infedele, termine con cui furono chiamati i politeisti meccani che rifiutarono di convertirsi all’Islam. Nel corso dei secoli con il termine di infedeli furono definiti anche i cristiani ed in genere i non musulmani e persino quelli considerati musulmani non ortodossi ed eretici. Alcuni sunniti radicali ritengono (in spregio alla tradizione) gli sciiti dei Kafirùn perché avrebbero adottato “innovazioni”, cioè pratiche non ortodosse.

Màsģid
Moschea. È il luogo dove i musulmani pregano; anche realtà non costruite per questo scopo, ad esempio piazze, larghi, abitazioni, negozi, garage, ecc., possono essere usati a tal fine. Naturalmente anche spazi aperti come prati o luoghi desertici.

Mihràb
Nicchia collocata sulla parete della moschea orientata verso la qibla, cioè in direzione di Mecca.

Mìnbar
Pulpito della moschea dal quale l’imam che conduce la preghiera comunitaria pronuncia la sua allocuzione.

Muezzin
Colui  che chiama i fedeli alla preghiera cinque volte al giorno. In quasi tutte le mosche oggi esistono  altoparlanti che diffondono dei richiami preregistrati.

Munafiqùn (pl. Munafiqùn)
Alla lettera “ipocrita”, sinonimo di falso credente, termine con il quale nel Corano si indicano gli abitanti di Medina, che facevano finta di convertirsi all’Islam ma in più di un’occasione si rivelarono infidi alleati del Profeta.

Nabi
Significa Profeta (legislatore). Muhammad viene citato nel Corano come Profeta o Rasùl Allah, cioè “Inviato di Dio”.

Qur’àn
Corano. Alla lettera “recitazione”. Il Corano infatti viene recitato, salmodiato ed il fedele devoto spesso lo impara a memoria. Lo studio del Corano inizia da bambini e i passi del Corano vanno recitati in arabo, “lingua sacra”. Per questo motivo è considerato atto devozionale per un non arabo apprendere l’arabo della ritualità.

Ramadan
Nono mese del calendario lunare, dedicato al digiuno ed alla preghiera.

Salàt
Preghiera canonica: uno dei pilastri dell’Islam.

Sawm
Digiuno canonico: un altro pilastro dell’Islam.

Sciita
Partigiano di Alì. Dopo i sunniti, gli sciiti sono la seconda rilevante componente dell’Islam, circa il 20%. Maggioritari in Iran, Iraq, Libano, Yemen, Bahrein.

Shahada
Professione di fede. È la formula con la quale si definiscono i due precetti essenziali dell’Islam. Monoteismo rivelato attraverso profeti. La formula della Shahada è la seguente: “non c’è Dio al di fuori di Dio e Muhammad è il Suo profeta”.

Shahìd
Martire, testimone di Dio. Colui che offre la propria vita per testimoniare la fede, non necessariamente sul campo di battaglia.

Sura
Capitolo del Corano, testo che contiene 114 Sure che raccolgono versetti rivelati tanto a Mecca che a Medina.

Sunna
Insieme degli hadith (tradizioni giuridicamente rilevanti). La più importante è quella relativa a Maometto, ma la Sunna può riguardare anche le generazioni successive a lui.

Umma
Comunità dei credenti; con questo termine si intende l’insieme dei musulmani.

Zakàt
Imposta canonica, decima: uno dei cinque pilastri dell’Islam.